Reggimento Artiglieria a Cavallo
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  aggiornato al 02/11/11

 

 

Il giorno della partenza è bellissimo..al porto c'è tantissima gente che è venuta a salutarci, bambini, ragazzi..noi siamo tutti implotonati sul ponte di volo per il saluto. La nave si muove e fa manovra, e inizia a uscire dal porto..la gente ci saluta..io sono emozionatissimo; il colpo d'occhio è stupendo. Uscendo, incrociamo la Nave S.Marco (gemella della S.Giorgio) che rientra col suo contingente dall'Albania....chi viene e chi va....

 

 

la San Marco incrociata all'uscita da Brindisi.



Si mollano gli ormeggi e si parte..

Siamo circa 400 militari, piu il personale di bordo. Il viaggio dura 3 giorni e mezzo, e il tempo lo si passa guardando il mare, di giorno e di sera, e aspettando i pasti. Gli spazi sono piccolissimi, lo spaccio è una semplice serranda lungo un corridoio che si apre e appare il bancone (immaginatevi la calca in un corridoietto dove non riesci nemmeno ad allargare le braccia per esteso)...i pasti sono divisi in diversi turni, cosi come la sveglia (2 turni a 15 minuti di distanza l'uno dall'altro) per poter meglio gestire il flusso di personale. A volte le code sono lunghissime e si snodano per i corridoi sotto coperta.

                          Dopo 3 giorni e mezzo di navigazione, ecco che si itravedono le coste d'Israele..scendiamo tutti nel ponte garage, e attendiamo li le manovre. La temperatura sale (nel ponte garage non c'è aria condizionata) e attendiamo quasi piu di 1 ora. Alla fine, il portellone laterale si abbassa ed entra la luce.Nessuno si muove però; c'è il saluto all'addetto militare italiano in Israele. Piccola cerimonia, e poi finalmente mettiamo piede sul molo..siamo sbarcati..i nostri anfibi calcano la terra del medio oriente...

  

  I giornalisti Petruzzelli e Brancatella della troupe della RAI che viaggiava con noi.