Reggimento Artiglieria a Cavallo
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  aggiornato al 02/11/11

Verso la fine di Luglio, appena tornati, chi dall'Israele, chi dalla Scuola d'Artiglieria, il Comandante di Reggimento, ci comunica che da li a due settimane, saremmo partiti per una Operazione sul territorio nazionale; un' operazione di vigilanza, controllo e presenza dello stato, denominata Operazione Santa Barbara.

Prima tappa di questa nuova avventura è Trento, Caserma Pizzolato, sede del 2° Reggimento Artiglieria Alpina "Vicenza".

Qui, per tutto il mese di Agosto, saremo addestrati a quello che per i successivi due mesi sarà il nostro compito.

Assieme a noi, per l'Operazione, ci sono ovviamente gli artiglieri alpini del 2° Vicenza, gli artiglieri VFA del 5° Superga (di Udine), e gli Alpini del 6 Reggimento Alpini, che ci raggiungeranno piu tardi, e che hanno il comando dell'operazione. Tutti siamo inquadrati e aggregati al 6° Reggimento Alpini di San Candido (BZ). Comandante dell'operazione è il Colonnello Silvestri.

Con immensa gioia, il 10 di Agosto ci comunicano che tutto il 1 scaglione 2000 partirà coattivamente per la licenza ordinaria, questo al fine di iniziare l'addestramento senza che gruppi di persone si assentino per licenze varie. La partenza è fissata per il giorno dopo!!

Tornati dalla licenza, ci accorgiamo che le casse di ancoraggio mezzi degli alpini non bastano, o non sono modernissime...e quindi io, Gaffuri, con un ACM ritorniamo a Milano, in caserma, a fare il carico delle casse...Non è stato bello tornare in caserma come aggregati, e vedere le proprie camerate invase da VFA e altri personaggi.....In compenso possiamo salutare l'11 scaglione che proprio quel giorno si congeda....

Il mese passa fra marce, addestramenti, sbalzi, e quant'altro, e il 10 di Settembre, dopo aver caricato tutti i mezzi sui treni, e aver fatto la guardia alla stazione (e chi l'ha fatto sa che vuol dire dormine su un vagone merci o postale) partimo alla volta di Napoli. 18 interminabili ore per attraversare l'Italia. Saliamo sui treni a Trento verso le 14.00....arriviamo a Napoli alle ore 08.00 circa del giorno dopo....Da li si raggiunge la Caserma Magroni di Maddaloni (Caserta), sede della Scuola di Amministrazione e Commissariato dell'Esercito, dove attendiamo la partenza dell'Operazione. Qui, nella Caserma Magroni, viene installata la Sala Operativa di Sierra 2, cioè della zona campana (Sierra 1 e 3 sono Puglia e Sicilia).

Quattro giorni tranquilli, nei quali ci rilassiamo, grazie ai comodi alloggi degli allievi ufficiali, nei quali siamo alloggiati.

Il giorno 15 Settembre, tutti gli uomini prendono posto nei siti a cui sono destinati. Io vado a Gricignano, poi sempre in Campania abbiamo i siti di Capua, e Carditello. Altri uomini sono mandati a Trani, in Puglia, Altri a Palermo. Il Comando dell'Operazione, tenuto dal 6 Reggimento Alpini ha la sala oprativa presso la Caserma Cavalleri del 1 FOD (Forze Operative di Difesa) a Napoli.

I turni sono abbastanza pesanti. 4 ore di servizio, 4 di pronto intervento e 4 di riposo. Due aliquote che si alternano settimanalmente. I conduttori effettuano turni di 12 ore. Per fortuna troviamo il modo di passare il tempo...le interminabili partite a Risiko, dove Gaffuri era il Napoleone della situazione (cavolo..vinceva quasi sempre) o i quizzoni con Cocozza, io, Cassinari, Gaffuri...o le partitone a ping-pong tra me e Rota e Pesenti...che partite...poi..visto che il Comando si era scordato di tutti noi..provvediamo da soli ad acquistare un video registratore...e cosi, la sera si apre il cinema (per chi non è in servizio) e si proiettano film d'autore... alcuni un po meno