Reggimento Artiglieria a Cavallo
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  aggiornato al 02/11/11

 

150°Anniversario delle Batterie a Cavallo con Cerimonia Solenne al Parco in viale Gadio Milano , 12 aprile 1981
(articolo e foto riportate dall'Art. Fabbretti)

Lo Stendardo

momento della parata

Sfila la Sezione a Cavallo

La Sezione a Cavallo

IL Sindaco Tognoli, conferiva in viale Gadio, al Parco, la Cittadinanza Onoraria al Reggimento Artiglieria a Cavallo, suggellando un affetto familiare con Milano dal 1887.

Quella mattina, dopo l’arrivo delle autorità, tra le quali il sottosegretario alla difesa Scovacricchi e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale Rambaldi, accolte dal Comandante del 3° Corpo d’Armata Generale Mario Rossi, dopo il giuramento delle reclute e dopo i discorsi del Comandante del Reggimento, Colonnello Diego Bertoncin, del Sindaco e del sottosegretario, la manifestazione aveva assunto un carattere spettacolare.

Sei storici cannoni in dotazione alle batterie a cavallo, dal pezzo da 8 libbre inglese distribuito nel 1831 al semovente americano M7 da 105/22 in servizio fino agli anni 1960 sono sfilati, montati su camion o marciando su cingoli: impresa, quest’ultima compiuta anvhe dal semovente N da 75/18, identico a quelli impiegati come carri armati a El Alamein e rimasto per alcuni lustri a far da monumento in caserma..

Rimesso in funzione con due mesi di duro lavoro di un maresciallo e qualche soldato, è sfilato borbottando e fumando tra gli applausi degli spettatori.

L’attenzione del pubblico è stata fermamente agganciata dalle evoluzioni della batteria di quattro cannoni da 75/27 M1906 Krupp-Ansaldo, ognuno trainato da tre pariglie coi conducenti in groppa, preceduto dal capopezzo e seguito dai quattro serventi, tutti ovviamente a cavallo.

Dopo un carosello reso più difficile dall’angusto spazio, i cannoni hanno sparato una salva.

Erano quindi sfilati i mezzi moderni dell’Artiglieria Italiana delle altre specialità: quattro obici da 105/14 sommeggiati su 40 muli dei gruppi da montagna Aosta e Pinerolo( brigata alpina Taurinense), quattro pezzi da 155/23 del Pastrengo (divisione Centauro), due moderni obici FH 70 una sezione di missili HAWK del 4°reggimento contraerei, seguiti dai semoventi delle Voloire, (24) M44 e (12) M109 da 155 mm, con comando e i portamunizioni cingolati.

Da all’ora sono passati molti anni ma….sembra soltanto ieri!